10 STEP PER REALIZZARE UN IMPIANTO

Al fine di una corretta realizzazione è necessaria un’attenta progettazione che necessita di una serie di passaggi:


1.     Studio di fattibilità preliminare che tenga conto dei reali fabbisogni energetici dell’edificio
2.   Definizione del progetto definitivo tarato sulle reali esigenze e abitudini dell’utente e dei fabbisogni energetici dell’edificio
3.     Indagine geologica: in questa fase è fondamentale il ruolo del geologo che grazie a un’attenta analisi delle caratteristiche del sottosuolo in relazione con le acque freatiche ottiene una stima geologica dell’area interessata. 
4.    GRT: un’analisi più approfondita delle proprietà geotermiche del terreno si può GRTottenere con Ground Response Test (GRT) che permette un dimensionamento preciso  delle  sonde necessarie alla realizzazione dell’impianto, questa indagine viene tipicamente fatta per grandi impianti (potenza termica superiore ai 20/25 kWt). Durante il test si fa circolare un fluido termovettore per 7 giorni consecutivi attraverso la sonda (di solito la prima sonda messa in opera) . In questo periodo di tempo viene costantemente prelevato o apportato del calore e misurati e registrati tutti i parametri. La quantità di calore immessa durante il Test deve essere calcolata e determinata con estrema precisione in relazione ai dati tecnici dell'impianto. Queste misurazioni permettono di definire con esattezza la vera temperatura del terreno, la conducibilità termica del sottosuolo e la resistenza termica dell'unità sonda. In situazioni di stress geotermico è di fondamentale importanza eseguire i test su più sonde campione.
5.    Progettazione della centrale termica:  per un funzionamento ottimale dell'impianto geotermico è necessario progettare la centrale termica in funzione delle basse temperature alle quali deve operare.  In particolare bisogna tener conto dei diametri delle tubazioni di raccordo e sulle perdite di carico lungo tutto l'impianto. Non bisogna inoltre trascurare la scelta del boiler per l' acqua calda sanitaria, la sua stratificazione termica interna e il dimensionamento di eventuali accumuli inerziali di acqua per il raffrescamento.
6.    La sezione sotterranea può essere composta da sonde o pozzi:
sondea)   Nel caso delle sonde vengono effettuate delle trivellazioni nel rispetto dell’ambiente circostante e possono arrivare mediamente fino ad una profondità di 100/150 mt
b)    Nel caso di pozzi gli impianti geotermici prelevano acqua direttamente dalla falda o da un'altra fonte in superficie (ad es. un lago). Anche in questo caso, per determinare con precisione i parametri geotermici e idraulici del sottosuolo, è necessaria un'accurata indagine geologica e idrogeologica che determini il comportamento dell’acqua del sottosuolo. In questi impianti l'acqua viene pompata verso lo scambiatore dove cede il suo calore per poi ritornare al punto di partenza (a valle del prelievo secondo la direzione del flusso).
7.   Centrale termica: realizzazione della centrale termica; questa è molto meno complessa di una centrale tradizionale con caldaie proprio perché non si deve gestire il gas; in centrale non è presente alcun componente infiammabile o esplosivo.
8.    Collegamenti: si eseguono i collegamenti tra le sonde/pozzi e la centrale termica, saranno in questa sezione presenti collettori e regolatori di portata in grado di ottimizzare la resa di ogni sottosezione geotermica.
9.    Distribuzione del calore: si esegue tutta la parte di distribuzione del calore, tipicamente l’abbinata migliore è quella con l’impianto radiante, grazie alla sua bassa temperatura di funzionamento e alla duttilità nel funzionamento sia invernale che estivo, si realizza in questo modo la soluzione energeticamente più efficiente e maggiormente di confort a livello fisiologico.
10.   Collaudo: l’impianto viene avviato e collaudato.